“PRIMA CHE SIA GIORNO”, Raccolta poetica. Autore Fabio Cigognini, Ed. Prometheus.

Buongiorno Amici, visto che ormai San Valentino è alle porte …. se ancora non sapete cosa regalare alla Vostra dolce metà …Vi consiglio vivamente questa raccolta di componimenti poetici, scritta, non solo con la mente, ma anche con il cuore, dall’amico e collega di Blog Fabio Cigognini. Si tratta della Sua prima (e sicuramente non ultima, vista la bravura) pubblicazione. All’interno troverete anche una serie di commenti ad alcune delle più belle poesie, tra cui, con grande soddisfazione personale, anche il mio. Se non vi basta la copertina per convincervi …. date una sbirciatina alla mia recensione.. By Stefania!

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Prima che sia giorno” è una raccolta di 21 componimenti poetici che raccontano l’esperienza amorosa vissuta dal Poeta, esperienza che chiunque abbia amato, almeno una volta nella vita, si è trovato a condividere.

Che cos’è l’Amore? A questa domanda non può essere data una risposta universale.

Conosco persone che si amano e non stanno insieme; conosco persone che non si amano e stanno ugualmente insieme; conosco persone che amano l’ideale dell’amore; conosco persone che amano ciò che l’amore può regalar loro, il calore di una famiglia, la gioia di un figlio; conosco persone che egoisticamente amano la bellezza e null’altro cercano; conosco persone che semplicemente amano senza nulla pretendere e, a volte, in silenzio, senza essere ricambiate; conosco persone che, pur amando, hanno paura di amare.

Se, dunque, molteplici possono essere le esperienze vissute da chi ama, ha amato o amerà, in tutti i casi, unico è il viaggio che si intraprende: il viaggio verso la comprensione del proprio IO attraverso la condivisione del NOI.

Questo viaggio ha inizio con la conoscenza dell’altro/a che entra nella nostra vita come un fulmine a ciel sereno, come “ la luce di Hiroshima” (prima parte – “Prima che sia giorno”, Fabio Cigognini, Ed. Prometheus), che, in modo improvviso e prepotente, sconvolge i cuori e annebbia la mente degli uomini.

In questa fase iniziale, il Poeta innamorato si sente perso, come “un nomade che percorre i deserti della sua anima” per raggiungere “il Grande Lago”, dove finalmente potrà trovare ristoro, perché ad attenderlo c’è il suo Amore. La distanza che lo separa dalla fonte di vita è fatta “del peso dei secondi, dei minuti, delle ore, dei giorni, dei mesi, degli anni, dei secoli, dei millenni … del peso di un tempo che non finisce”, o meglio, che sembra non finire mai (tratto dalla poesia “Nomade” – “Prima che sia giorno”, Fabio Cigognini, Ed. Prometheus – parte prima, pag. 20).

Gli innamorati sono come “stranieri, profughi, naufraghi che approdano sulle calde rive di vite” che appartengono ad altri (tratto dalla poesia “Amore Clandestino” – “Prima che sia giorno”, Fabio Cigognini, Ed. Prometheus – parte prima, pag. 22), con la speranza di poter immergersi “nei bui fondali” dell’anima amata per coglierne “i più profondi segreti” (tratto da “Una sera di settembre” – “Prima che sia giorno”, Fabio Cigognini, Ed. Prometheus – parte prima, pag. 17).

È questa, infatti, l’ambizione più difficile che si propone l’innamorato: conquistare non solo il cuore dell’amata/o, ma anche penetrare nella sua mente, comprendere i suoi comportamenti, interpretare i suoi più intimi desideri. Solo così, infatti, l’Io diventa NOI, l’amore lascia il posto alla complicità, alle affinità elettive, dove non occorrono le parole per spiegarsi, perché le parole mai dette, sono le cose che gli amanti hanno sempre saputo (tratto da “Le parole che non ti ho mai detto” – “Prima che sia giorno”, Fabio Cigognini, Ed. Prometheus – parte prima, pag. 15).

Come in tutti i viaggi, si parte sempre con una valigia piena di sogni e di aspettative e, come in ogni viaggio, c’è sempre il rischio che questi sogni vadano in frantumi, perché se l’Amore irrompe come un boato nella nostra vita (non a caso il paragone è con “La luce di Hiroshima” che dà il titolo alla prima parte della raccolta poetica), spesso il suo fragore può essere tale da lasciare, al suo passaggio, una cozzaglia di detriti.

Inevitabile allora è “La Caduta” (parte seconda – “Prima che sia giorno”, Fabio Cigognini, Ed. Prometheus): le vite degli amanti “si danno appuntamento all’incrocio di strade che divergono” (tratto da “Senza parole” – “Prima che sia giorno”, Fabio Cigognini, Ed. Prometheus – parte seconda, pag. 29). Non resta, allora, che mendicare ricordi vissuti, nel tentativo di vestire e scaldare con essi il corpo ormai spoglio, mentre l’inverno, gelido e grigio, impietrisce il cuore e cala la notte che, come un demone, si impossessa dell’anima conducendola “sul ciglio di un abisso oscuro sottile quanto un filo” (tratto da “Demone del Sud”, Fabio Cigognini, Ed. Prometheus – parte seconda, pag. 31).

Cade anche l’ultima foglia che muore con l’inverno, così come ogni speranza di rivedere chi se n’è andato (“Discesa agli Inferi”, Fabio Cigognini, Ed. Prometheus – parte seconda, pag. 33). Resta il dolore, pungente, di chi, nel voler cogliere la sua rosa, si è inevitabilmente ferito con la sua spina (“Edera di dolore”, Fabio Cigognini, Ed. Prometheus – parte seconda, pag.35).

Questa è la vita e, nella vita, le stagioni passano: l’inverno è destinato a finire, la primavera a sbocciare, la notte a lasciare il posto a un nuovo giorno.

Il viaggio del Poeta continua verso “Terre lontane” (parte terza – “Prima che sia giorno”, Fabio Cigognini, Ed. Prometheus), alla ricerca di quel nuovo IO che, smarritosi nel NOI, si è ora arricchito dell’altrui indimenticabile esperienza. Anche il dolore provocato dall’assenza dell’amata/o si trasforma, con il tempo, in frammenti che si scrivono indelebilmente nella storia della nostra vita, perché se l’Amore finisce, il pensiero di chi ci era accanto non muore nella nostra memoria (“Il pensiero di te non è finito”, tratto da “Lontananza”, “Prima che sia giorno”, Fabio Cigognini, Ed. Prometheus, parte terza, pag. 40).

Siamo stelle / nient’altro che stelle che splendono / nei cieli tenebrosi di vite altre” (tratto da “Prima che sia giorno”, Fabio Cigognini, Ed. Prometheus, parte terza, pag. 48): solo l’arrivo del giorno può spegnere le stelle, ma esse ritorneranno prepotentemente a splendere in un’altra notte, in un’altra vita e, perché no, se siamo stati in grado di lasciare un buon ricordo, potranno illuminare, come un faro, anche i momenti tristi dell’esistenza di chi abbiamo amato, sotto forma di speranza di poter amare di nuovo.

È questo l’insegnamento ultimo che ci lascia il Poeta al termine del suo percorso: la perdita di un Amore è senz’altro una delle esperienze più dolorose, perché molto spesso viene vissuta come un fallimento personale, un vero e proprio “lutto”, che deve essere elaborato in modo maturo e consapevole. Ne emerge un nuovo IO, fortificato, più profondo perché si è arricchito del meglio del NOI, pur mantenendo la propria originalità.

Prendere o lasciare ….. Se ti va ……!” (tratto da “Autoritratto d’Autore”, “Prima che sia Giorno”, Fabio Cigognini, Ed. Prometheus, pag. 50) ….

Stefania77

3 thoughts on ““PRIMA CHE SIA GIORNO”, Raccolta poetica. Autore Fabio Cigognini, Ed. Prometheus.

  1. Buonasera a tutti. Ho appena finito di leggere questo libro che mi ha regalato la mia migliore amica. Sono rimasta davvero molto colpita da queste poesie capace di trasmettermi emozioni molto forti. Mi complimento con l’autore. Penso che una persona che scriva così belle poesie abbia veramente un talento. Quante donne vorrebbero che un uomo le dedicasse una poesia che faccia sognare ad occhi aperti come queste. Sarebbe un piacere immenso se riuscissi un giorno a conoscere questo autore. É riuscito senza nemmeno conoscerlo a farmi sognare ad occhi aperti. Un consiglio: chiunque e se questo autore ha una donna al suo fianco che se lo tenga ben stretto!!! Complimenti ancora!

  2. La raccolta di poesie “Prima che sia Giorno” di Fabio è un viaggio appassionato dell’ animo innamorato che attraversa le diverse fasi dell’amore: l’innamoramento, la fine, l’allontamento e la rinascita. Chi di noi non le ha mai vissute in prima persona ? Eppure ci è spesso difficile esprimere a parole le nostre emozioni più profonde che nascono da una travolgente passione o da un amore infranto… Fabio è in grado di dar voce ai sentimenti più veri del nostro cuore e di emozionare chi ha amato, chi ama e chi continuerà ad amare!

  3. E’ difficile dare voce ai sentimenti che accompagnano le innumerevoli esperienze, belle o dolorose, lungo l’arco di tutta una vita.
    Fabio è riuscito a esprimere tutte le diverse sfumature dell’amore, sentimento di cui è difficile raccontare senza renderlo banale.
    Maura

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